Antropologia Economica

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Università di Modena e Reggio Emilia -Facoltà di Lettere e Filosofia

Laurea Specialistica in Teoria e Metodologia della ricerca antropologica sulla contemporaneità

 

Antropologia Economica - Prof. Cesare Pitto

Classe 1/s Antropologia culturale e etnologia

Finalità che il corso intende perseguire

 L’antropologia economica rappresenta una prospettiva di studio del comportamento umano che mette a confronto culture diverse dal punto di vista della produzione, dello scambio e del consumo dei beni materiali, ma anche di quei valori – altrimenti definiti immateriali – come il prestigio, la solidarietà e lo status sociale.

Scopo dell'insegnamento è delineare gli elementi strutturali e metodologici che le discipline antropologiche possono offrire ad un livello di formazione specialistica per riconoscere i processi economici nei fenomeni di cambiamento e di innovazione della società contemporanea, nell'annunciarsi delle apocalissi culturali e nelle interazioni attuali con le società "altre". 

Innanzitutto si deve verificare se possano essere applicate le categorie della teoria economica moderna a società così dette “primitive”, o in fase di transizione, come le società del Terzo Mondo, classificate con il termine eufemistico di “società in via di sviluppo”.

Si tratta di elaborare un metodo scientifico interculturale in grado di costituire un progetto di comunicazione culturale di fronte ai processi di acculturazione, alle enclave etniche e al fenomeno migratorio, in un periodo della storia dell'umanità che viene individuato come era della globalizzazione. Una particolare attenzione verrà posta proprio all'era della globalizzazione, in quanto su di essa vanno estese due caratteristiche intrinseche di questo periodo storico contemporaneo.

Una prima caratteristica riguarda la sua spazialità territoriale e che si manifesta sul tessuto mondiale in tre modi pervasivi, (i) globalizzazione come omologazione di buona parte dell'Occidente sviluppato, (ii) globalizzazione come oppressione, sfruttamento, marginalizzazione e polverizzazione delle identità, (iii) globalizzazione come assenza di valutazione e di presenza della civiltà: vi sono spazi esterni - interni che la società contemporanea scopre solo quando si subisce un evento apocalittico.

Una seconda caratteristica riguarda il legame di questo periodo con i suoi momenti storici precedenti, basati tutti sull'ottimismo pragmatico dell'imperialismo mondiale (la Balance of Power, i due blocchi imperialistici, la società monopolistica, le multinazionali). In questa fase la globalizzazione sembra essere l'aspetto apparentemente risolto del teorie del mercato mondiale, della società dei consumi, del postindustriale e del postmoderno, ma mostra già i segni della sua portata catastrofica.

Su questa processualità globale nel suo equilibrio delle differenze si innesta il processo di analisi che cerca di ripensare la trasformazione dei sistemi produttivi dell'uomo contemporaneo. Si osserva così l'indispensabilità di un'analisi scientifica che riesca a riorganizzare il concetto di economia, come sistema umano di elaborazione di strategie di sopravvivenza e di identità culturale.

Gli strumenti concettuali, che qui si proporranno, saranno mutuati dalle topiche del pensiero antropologico strutturale, volto ad individuare la possibilità dell'esistenza di un'antropologia economica (Godelier), e nel contempo l'incisività dell'esserci-nel-mondo dell'analisi fenomenologica delle apocalissi culturali (De Martino).

Si tratta di  trarre dall'analisi critica della storia degli studi antropologici una capacità interpretativa nel campo dell'antropologia applicata da proporre come strumento di articolazione dei concetti di economia, di urbanesimo e di società multiculturale (che apre un varco verso la prospettiva della mediazione culturale). 

L'articolazione del concetto di "economia", intesa come cultura del governo della città, e di "urbanesimo", come sistema di vita (way of life), diventano elementi possibili di antropologia culturale, dove il concetto di cultura (anche in senso multiculturale) si assume le responsabilità della contemporaneità, proponendone tutti gli aspetti delle sue diverse molteplicità, cioè il concreto inteso nel senso compiuto del termine.

 

Il corso: argomenti e articolazione

 Il corso si propone di presentare i processi di globalizzazione e i fenomeni di localismo del mondo contemporaneo in relazione ai sarà fondamenti scientifici della disciplina con particolare riguardo all'analisi della contemporaneità ed ai fattori storici che ne hanno determinato le attuali fasi di transizione.

La presentazione del quadro teorico-metodologico si articolerà su un rapido approfondimento della storia degli studi nel settore con tutte le implicazioni interdisciplinari che lo determinano attraverso approfondimenti mirati al rapporto tra culture e civiltà. Queste tematiche saranno articolate anche attraverso un confronto seminariale che terrà conto degli sviluppi del quadro storico-metodologico.

 

1ª fase: quadro metodologico (20 ore)

In questo senso si opererà un'acuta interpretazione delle grandi trasformazioni in atto su piano planetario. Si tratta di una breve, stimolante riflessione sugli aspetti socio-culturali dei processi di trasformazione in atto, connessi alla globalizzazione dell'economia mondiale, che mettono in luce modi di vita e visioni del mondo "altre". In particolare verranno prese in considerazione varie linee d'interpretazione della contemporaneità e dei suoi mondi da Firth e da Polanyi a Godelier, Mellassoux, Lanternari, De Martino, Wilk, Geertz ed altri.

Per quanto riguarda i recenti sviluppi dell’antropologia della contemporaneità in Italia verranno prese in considerazione le analisi interpretative di  Matilde Callari Galli, Gualtiero Harrison, Francesco Remotti, ma anche le tematiche dell’etnostoria di Aurelio Rigoli e della memoria di Luigi Lombardi Satriani.

  

2ª fase: esperienze di antropologia economica (40 ore).

Nella seconda parte del corso d'insegnamento, a cui si sperimenterà di affiancare anche un seminario di antropologia museale (10 ore), si tratterà di svolgere un  percorso di almeno 20 (venti) ore sull’esperienza di ricerca svolta fra gli Inuit dell’Artico Canadese nel periodo della fondazione del Territorio del Nunavut (Nostra Terra). Saranno presentate le fasi della ricerca sul terreno e le missioni di ricerca nella Terra di Baffin e nei Territori del Nord Ovest.

Un secondo percorso di ricerca sul terreno, per ulteriori 20 (venti) ore, sarà svolto come nel precedente anno accademico in forma di co-docenza operativa dalla Dott. Loredana Farina, in qualità di esperto di “terreno” sulle tematiche

La tematica dell’insularità e la ricerca fra gli Inuit saranno illustrate con il ricorso a video documentari  alcuni dei qual i prodotti dal Centro radio Televisivo dell’Università della Calabria. In questo contesto saranno anche illustrate anche alcune delle tecniche di rilevazione audiovisuale utilizzate nella ricerca antropologica.

I temi della ricerca fra gli Inuit dell’Artico Canadese affronteranno in particolare il processo di autogoverno e di inserimento nel nuovo costituzionalismo Canadese attraverso una lettura innovativa del multiculturalismo, inteso come molteplicità delle diversità culturali.

Il tentativo è quello di analizzare il processo di trasformazione socio-culturale ed economica che rende possibile il risveglio dell’orgoglio Inuit e il diventare a tutti gli effetti leali cittadini Canadesi in un ambiente ecologicamente sostenibile. Le prospettive di questo discorso sono contenute nel mio volume e nei video allegati Congratulazioni Nunavut!.

Per quanto riguarda la tematica dell’insularità sarà affrontata in termini di verifica degli eventi nel loro divenire attuale il caso dell'Isola di Stromboli.

Il corso affronterà lo sviluppo delle ricerche svolte in più di quindici anni dal gruppo di ricerca con verifica della metodologia della ricerca e analisi dei risultati attraverso la presentazione di prodotti e dei risultati dell’insularità. (articoli, volumi, stage e documentari). In particolare si prenderanno in considerazione due documentari narrativi del CRT-UNICAL: Stromboli contro il resto del mondo (1992-Cesare Pitto) e  Strombolani di Stromboli (1995-Cesare Pitto) e saranno proposti materiali di repertorio e nuova documentazione del disastro ambientale a causa dell’eruzione e delle calamità naturali dello scorso anno, per evidenziare i fattori culturali e sociali dell'emergenza e delle trasformazione della comunità.

 

Il seminario, precedentemente annunciato, riprenderà in parte la metodologia di lavoro "a caldo" degli antropologi Matilde Callari Galli e Gualtiero Harrison, applicato nel viaggio sul terreno durante il terremoto nel Sicilia Occidentale del 1968 (Viaggio di due antropologi nella Sicilia afflitta dal terremoto, dalla paura e dalla solidarietà sociale).   

L'individuazione del carattere peculiare dell'interpretazione antropologica servirà a fornire agli studenti gli strumenti professionali per organizzare ricerche sulle società complesse nel mondo contemporaneo. Le indicazioni operative del corso d'insegnamento costituiscono un fattore di formazione specialistica per la figura professionale del mediatore culturale.

 

Modalità valutative del corso e procedure

 Il corso sarà articolato in modo che le studentesse e gli studenti abbiano la possibilità di frequentare almeno una parte significativa delle attività, in particolare le esperienze di antropologia applicata, attraverso un costante collegamento con le attività seminariali e la visione dei materiali documentari e il repertorio operativo. Per rendere possibile questa ipotesi di lavoro – sulla base dell’esperienza maturata negli anni precedenti - tutti gli studenti sono tenuti a relazionarsi con il corso d'insegnamento attraverso le lezioni frontali, il ricevimento studenti e l'e-mail che verrà fornita a tutti i partecipanti sulla base di un colloquio propedeutico.

Per gli studenti frequentanti, con accertata assiduità, a tutte le attività didattiche e formative, l'accertamento delle conoscenze critiche e delle competenze metodologiche acquisite potrà avvenire attraverso la stesura e la discussione di una relazione scritta individuale (strutturata anche in rete nell’apposito sito) che, concordata con il docente e/o il co-docente, approfondisca uno dei temi trattati durante l'attività didattica ed evidenzi con relazione introduttiva le metodologie e le tecniche di ricerca applicate. La fase di valutazione del credito - da realizzarsi alla conclusione del lavoro - costituisce la componente qualitativa (voto) del credito formativo universitario per la valutazione complessiva del lavoro svolto. 

Gli studenti "non-frequentanti" dovranno, invece, sostenere un colloquio sugli argomenti trattati nella bibliografia che segue, secondo le indicazioni del programma. Per loro è necessario iscriversi in apposite liste d'esame almeno 5 giorni lavorativi prima della data del colloquio; ed è necessario presentarsi all'appello che sarà fatto nel giorno e nell'ora d'inizio dell'esame (la mancata risposta sarà considerata come una rinuncia).  

 

Bibliografia

Testi di base:

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R.R. WILK, Economie e culture, Bruno Mondadori, Milano, 1997.

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C. PITTO, Quviasutigivassi Nunavut! – Congratulazioni Nunavut! Sortite antropologiche nella terra degli Inuit, Centro editoriale e librario, Università della Calabria, Cosenza 2003 (ISBN 88-7459-009-6).

 Un testo a scelta fra i seguenti:

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J.W. COLE, E.R. WOLF, La frontiera nascosta, La Nuova Italia, Firenze, 1994

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M. CALLARI GALLI, Antropologia per insegnare, Bruno Mondadori, Milano, 2000.

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R. CRESSWELL, Elementi di etnologia, (in particolare H. BALFET, Tecnologia, e M. GODELIER, Economia, cap. IV-V), Il Mulino, Bologna, 1987.

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M. DOUGLAS, Questione di gusto. Stili di pensiero tra volgarità e raffinatezza, Il Mulino, Bologna, 1999.

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G. DRUSINI, Rapa Nui. L'ultima terra. L'uomo e il suo universo nell'Isola di Pasqua, Jaca Book, Milano, 1994.

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U. FABIETTI, L'identità etnica - Storia critica di un concetto equivoco, Roma, La Nuova Italia Scientifica, 1995

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R. FIRTH, Noi, Tikopia, Economia e società nella Polinesia primitiva, Laterza, Bari, 1976.

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C. GEERTZ, Mondo globale, mondi locali. Cultura e politica alla fine del ventesimo secolo, Il Mulino, Bologna, 1999.

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M. GODELIER, Razionalità e irrazionalità nell'economia, Feltrinelli, Milano, 1970.

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M. HARRIS, Buono da mangiare, Einaudi, Torino, 1992.

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G. HARRISON, M. CALLARI GALLI, Né leggere, né scrivere, Roma, Meltemi, 1997

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V .LANTERNARI, Antropologia e imperialismo, Einaudi, Torino, 1974..

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C. LEVI-STRAUSS, Lo sguardo da lontano, Einaudi, Torino, 1983.

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C. MEILLASSOUX, Donne, granai e capitali, Zanichelli, Bologna, 1978.

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B. MALINOWSKI, Gli Argonauti del Pacifico occidentale, Newton Compton, Roma, 1990.

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G. MONDARDINI MORELLI, I figli di Glaukos, EDES, Sassari, 1994.

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C: PITTO, Al di là dell'emigrazione. Elementi per un'antropologia dei processi migratori, Ionica Edtrice, Cassano allo Ionio (Cosenza), 1988.

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C. PITTO (a cura di), Le comunità del silenzio: pescatori, marinai, isolani, Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Università della Calabria, Laboratorio Edizioni, Cosenza, 1988..

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C. PITTO (a cura di),  La Calabria dei «paesi». Per una storia della memoria del popolo migrante, ETS, Pisa, 1990.

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C. PITTO, L'identità, il multiculturalismo, i diritti umani. Le ragioni dell'antropologia, Fondazione "Antonio Guarasci", Cosenza, 2000.

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K. POLANYI, Economie primitive, arcaiche e moderne, Einaudi, Torino

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H. K. SCHNEIDER, Antropologia economica, Il Mulino, Bologna, 1976

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J. TULLY, Strange Multiplicity. Costitutionalism in an Age of Diversity, Cambridge University Press, Cambridge, 1997

 Eventuali articoli, relazioni utili all’approfondimento del programma saranno fornite agli studenti durante il corso.

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Ultimo aggiornamento: 22-03-04.